Lewis Carroll e Alice Liddell amore e pedofilia

Lewis Carroll e Alice Liddell: la vera storia di un amore folle

Lewis Carroll e Alice Liddell amore e pedofilia

Forse non tutti sanno che, Charles-Lutwidge Dodgson, noto con lo pseudonimo di Lewis Carroll, amò con estrema passione Alice Liddell, una bambina di dieci anni musa e protagonista del popolarissimo “Alice nel paese delle meraviglie” e del sequel “Attraverso lo specchio”. Oltre a queste due opere che lo resero noto al grande pubblico, Carroll fu autore di numerosi racconti e poesie nonché di alcuni trattati di matematica e logica. Personaggio ossessivo, puritano, spesso tedioso, ma dotato di una fervida immaginazione, di lui si potrebbe dire che nella vita indosso diverse maschere, utili sia a ottenere l’ammirazione di cui era avido sia a soddisfare i rigidi diktat sociali dell’epoca vittoriana. Un uomo fatalmente scisso tra le sue ambizioni e il dover essere, fini col cedere ai voleri del rigido padre che lo spinse a diventare diacono. Un perfetto dottor Jekyll e mister Hyde. Dodgson, diacono e conservatore, di giorno e Carroll geniale trasgressore, di notte, creatore di mondi fantastici, abitati da: conigli con giacca, panciotto e orologio da taschino, bruchi pusher, inquietanti gemelli che recitano strani indovinelli e sadici trichechi. Oltre che uno stimato scrittore di successo, il ministro di culto e matematico Charles Lutwidge Dodgson, alias Lewis Carroll, fu anche uno straordinario fotografo, specializzato in ritratti infantili, pare molto in auge in età vittoriana. Fu il famoso pioniere della fotografia Oscar Rejlander a introdurlo alla nascente arte. Carroll ne fu stregato. Inoltre la fotografia si rivelò lo strumento ideale, che gli permise di coltivare una passione ben più controversa: quella per i bambini, soggetti preferiti della sua innegabile creatività. Durante i suoi reportage, immortalava indistintamente sia maschi che femmine, ma prediligeva il gentil sesso. Abbigliava i soggetti con abitini stravaganti, costumi esotici, spesso nudi o seminudi, scegliendo per loro le pose. Di fronte alle immagini delle ragazzine discinte che amava ritrarre, furono in molti a farsi l’idea che egli fosse un pedofilo represso. Ma Carroll riuscì a destreggiarsi abilmente senza mai oltrepassarla la linea dello scandalo, celandosi a volte dietro la maschera del rigido matematico a volte dietro quella dell’irreprensibile uomo di culto, grazie al quale teneva a bada gli oscuri pensieri. Si pensa che Dodgson, prima di morire, abbia distrutto, o restituito alle famiglie, il peccaminoso repertorio fotografico, tuttavia almeno sei   stampe sono sfuggite al disfacimento, tra cui quella di Evelyn Hatch, una bambina di circa nove anni. Si tratta di un ritratto che oggi sembrerebbe alquanto bizzarro e probabilmente perverso: la piccola Evelyn sdraiata su un fianco, punta dritta verso l’obiettivo e come una vera femme-fatale porta le braccia dietro la testa, audace e maliziosa. Ma la vera ossessione fu Alice Liddell, la figlia del rettore del Christ Church College di Oxford. Fu proprio a Oxford che avvenne l’incontro fatale, quando la piccola aveva solo quattro anni e Dodgson ben ventiquattro. Le immagini di Carroll mostrano un’Alice dai capelli scuri, corti, e due occhi azzurri profondi ed espressivi. In breve tempo Alice diventò la sua musa e Carroll un caro amico di famiglia. Fu durante un pomeriggio assolato, nel 1862, che Dodgson inventò una storia fantastica per divertire Alice e le sue sorelle. La storia aveva per protagonista, una certa Alice che cadeva nella tana del bianconciglio, e sebbene sia spontaneo ritenere che la Alice del titolo sia Alice Liddell, ciò fu smentito da Dodgson. Alice, in ogni caso ne fu entusiasta e lo pregò di metterla per iscritto. Ne nacque un manoscritto intitolato Alice’s Adventures Under Ground (“Le avventure di Alice sotto la terra”), ultimato nel novembre del 1864. Quando, la tenera amicizia tra Carroll e Alice si interruppe bruscamente; tuttavia, lui gliene fece dono. La rottura avvenne nell’estate del 1863, dopo un diverbio con la signora Liddell. Per spiegare l’episodio si scatenarono le ipotesi dei biografi, inclusa quella prevedibile della pedofilia, che vedeva un impacciato Dodgson chiedere la mano di Alice e un infuriata Signora Liddell che si oppone cacciando lo sventurato da casa. Una reazione comprensibile se si pensa che Alice aveva solo undici anni. E Alice? È probabile che avesse amato Dodgson a modo suo. Ma parafrasando una canzone dei Queen “The show must go on” e solo qualche anno dopo, ebbe con un fugace flirt, col principe Leopold, figlio della regina Vittoria e infine convolo a nozze con Reginald Hargreaves, studente di Oxford e giocatore di cricket professionista, con il quale ebbe tre figli. Dogson, in preda a una cocente gelosia, sul marito di Alice, scrisse: «Non è facile collegare questo volto al vecchio ricordo, questo straniero assieme all’«Alice» conosciuta così intimamente e tanto amata e che io vorrei ricordare sempre come una ragazzina di sette anni assolutamente affascinante». Un amore impossibile il loro osteggiato dalla morale e dall’evidente differenza anagrafica, un amore platonico, tormentato e infelice, tale da far impallidire il nostrano Jacopo Ortis, detentore imbattibile degli amori impossibili. Una sofferenza che rese la vita di Dogson sempre più eccentrica. Fu soltanto nel 1865, che pubblicò, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland), versione lievemente rimaneggiata del manoscritto originale. Il libro ebbe un successo immediato, è Lewis Carroll divenne presto un amatissimo personaggio pubblico, quasi un alter ego che conduceva una vita parallela a quella di Dodgson, il nerd. Il bisogno di ritrarre bambine nude divenne un pensiero così ossessivo da rappresentare un pericolo. Scriveva ai genitori delle piccole di cui s’era invaghito, anche se a lui sconosciuti, chiedendo senza esitazione di poterle ritrarle nude, catturandole sulle lastre come fossero pallidi calchi di Alice. Dodgson lo espresse chiaramente quando scrisse ad Alice nel 1885: “Mia cara signora Hargreaves, suppongo che questa le parrà una voce dall’oltretomba, dopo tanti anni di silenzio; tuttavia […] L’immagine mentale di colei che per tanti anni è stata la mia amica-bambina ideale è come sempre vivida. Da allora ho avuto tante amiche-bambine, ma non è stata mai la stessa cosa”.  Ben Presto, al nome “Lewis Carroll” vennero associate una serie di maldicenze, incentrate sull’idea che si trattasse di un personaggio bizzarro, quasi venuto da un mondo fatato fatto di stranezze e magia. Smise così di fotografare, a causa degli evidenti sospetti, nel 1880, dopo ventiquattro anni di attività e oltre 3000 foto, alcune deliberatamente distrutte dallo stesso autore. L’ultimissimo incontro tra Lewis Caroll e Alice Liddell avvenne il primo novembre 1888, lo scrittore si spense l’anno seguente. Molti anni dopo, nel dicembre 1933, poco prima di morire, Alice assistette come ospite d’onore alla proiezione del film Alice, realizzato dalla Paramount. Ormai povera e anziana, fu proprio la vendita del manoscritto originale di Carroll ancora in suo possesso, a salvarla dalla miseria.  Certo è stato un sogno curioso” e non si può non riscontrare nell’immaginario di Carroll quelle che oggi la società indicherebbe come fantasie a sfondo sessuale. Troppo per illudersi che il suo sguardo fosse casto, ma non è compito nostro esprimere giudizi, sul suo vissuto. Quel che è certo, è che i bambini erano parte integrante di quel mondo dell’inconscio che Dodgson amava. Soltanto così, Lewis Carroll tornava in quei luoghi sospesi fra sogno e realtà da cui era costretto ad allontanarsi quando vestiva i panni del tedioso docente o dell’irreprensibile diacono. Questo continuo scambio d’identità permise all’astuto Dodgson di attraversare la tempesta indenne, consegnare ai posteri una delle opere più straordinarie della storia della letteratura tutt’ora molto amata da adulti e bambini e infine diventare uno dei più grandi fotografi dell’epoca vittoriana.  Lewis  Carroll e Alice Liddell amore e pedofilia, Lewis Carroll amore e pedofilia, Lewis Carroll  e Alice Liddell amore e pedofilia, Lewis Carroll e Alice Liddell amore e pedofilia, Lewis Carroll e Alice Liddell amore e pedofilia, Lewis Carroll e Alice Liddell amore e pedofilia

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