donne pittrici nella storia dell’arte 

Donne pittrici nella storia dell’arte:

quando l’arte si tinge di rosa

Donne pittrici nell’arteDonne pittrici nella storia dell'arte: quando l'arte si tinge di rosa

SOFONISBA ANGUISSOLA

Le sorelle della pittrice Lucia, Minerva e Europa Anguissola giocano a

scacchi


Donne pittrici nell’arte

Nata dalla nobile famiglia piacentina degli Anguissola, Sofonisba Anguissola fu una delle prime esponenti femminili della pittura europea nonché della pittura italiana rinascimentale al femminile. Fu determinante la figura del padre, che sfidando i pregiudizi dei contemporanei, concesse alle figlie di studiare letteratura, pittura e musica. Lo stile del pittore lombardo Bernardino Campi, influenzò notevolmente l’artista che ne tradusse i tratti essenziali nell’ambito della ritrattistica. Fu ancora una volta il padre di Sofonisba a inviare a Michelangelo i disegni della figlia. Fra quei disegni c’era anche un “Fanciullo morso da un granchio”, nel quale la giovanissima artista, aveva colto l’espressione del dolore infantile, un’invenzione che fu riproposta da Caravaggio per la realizzazione del “Ragazzo morso da un ramarro”. La Partita a scacchi, ritrae con vivezza tre delle sorelle Anguissola come intellettuali. Nello specifico la nobiltà della famiglia Anguissola è sottolineata dai preziosi drappeggi che ornano gli abiti di broccato e dal prezioso tappeto turco che ricopre la superficie del tavolo. Nonostante la lunga carriera artistica, Sofonisba non fu mai pagata in contanti, a differenza dei suoi colleghi, ma solo con doni o rendite, mentre sono documentati i pagamenti che per lei ricevettero prima il padre Amilcare e poi il fratello Asdrubale.

Donne pittrici nella storia dell'arte: quando l'arte si tinge di rosa

Artemisia Gentileschi

Autoritratto con Allegoria della Pittura

1639


Donne pittrici nell’arte

È probabilmente il simbolo del femminismo in arte. Fino alla sua morte dovette lottare sia contro i pregiudizi derivati dal ormai celebre processo per stupro che la coinvolse che per affermarsi come artista in un ambiente prettamente maschile. Figlia di Orazio Gentileschi, riprese dal padre Orazio il limpido rigore disegnativo, aggiungendovi una forte connotazione drammatica tratta dalle opere del Caravaggio, caricandola di effetti teatrali. Negli anni diventò una delle esponenti di spicco della scuola caravaggesca, che seppe portare anche nell’Italia meridionale e all’estero, ottenendo ovunque un riscontro positivo. I meriti acquisiti, contribuirono alla creazione della figura di donna impegnata a perseguire la propria indipendenza e la propria affermazione artistica nonostante le molteplici difficoltà e i pregiudizi incontrati nella sua vita tormentata.

Donne pittrici nella storia dell'arte: quando l'arte si tinge di rosa
Frida Kahlo

Autoritratto con vestito di velluto

1926


Donne pittrici nell’arte

Descrivere la personalità di Frida Kahlo, all’anagrafe Magdalena Carmen Frieda Kahlo y Calderón  in poche righe è davvero impossibile. Pittrice dalla vita travagliata, fin dall’adolescenza manifestò un carattere molto forte, unito a un singolare talento artistico e uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale. Un terribile incidente, segnò la sua esistenza il 17 settembre 1925, cambiandone drasticamente la vita. Le conseguenze dell’incidente furono gravissime  e devastanti per Frida, se si pensa che dovette subire ben trentadue operazioni chirurgiche. Rinchiusa in una gabbia di solitudine con l’arte come unica finestra sul mondo. Il suo primo lavoro fu un autoritratto, che donò al ragazzo di cui era innamorata. Da ciò la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con  annessa installazione di uno specchio sul soffitto, in modo che potesse vedersi. Iniziò così la serie di autoritratti, un tema ricorrente nella sua arte, grazie al quale esterna il rapporto ossessivo con il suo corpo martoriato.

Tamara De Lempicka

 Autoritratto nella Bugatti verde

1932


Donne pittrici nell’arte

La produzione artistica di Tamara De Lempicka, è il simbolo della potenza comunicativa della corrente dell’Art Déco. La sua vita è costellata da continui spostamenti, che portarono Tamara ancora giovanissima a visitare quasi tutta l’Europa. La forte personalità, unita alla bisessualità dichiarata, fanno della De Lempicka un personaggio simbolo del femminismo. La pop-star Madonna, affascinata dalla biografia della pittrice, è divenuta una delle principali collezioniste delle opere di Tamara de Lempicka. Ciò ha contribuito, negli ultimi anni, alla riscoperta, della Lempicka. Madonna ha presentato le opere della Lempicka nei video musicali di alcuni dei suoi grandi successi, ad esempio in Open Your Heart (1987), Express Yourself (1989), Vogue (1990) e Drowned World/Substitute for Love (1998), e durante il Who’s That Girl tour del 1987 e il Blond Ambition world tour del 1990. Tra gli altri collezionisti delle opere della Lempicka troviamo l’attore Jack Nicholson e l’attrice-cantante Barbra Streisand. Donne pittrici nell’arte, donne pittrici nell’arte, donne pittrici nell’arte, donne pittrici nell’arte

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